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Una delle situazioni più frequenti – e dolorose – per un insegnante o per un genitore è quando la situazione sfugge di mano e, anziché rispondere con padronanza, ci ritroviamo in una spirale di tensione e rimprovero.

Tranquilli succede a tutti ma, soprattutto, è una situazione in cui un approccio mindful può essere davvero un aiuto sostanziale.

Il primo passo: riconoscere quali sono le situazioni scatenanti

Tutti noi abbiamo situazioni trigger che funzionano come un interruttore: portano velocemente verso una reazione. In genere sono situazioni in cui è stato varcato un limite: nostro, della classe o di una persona in particolare. Questo aspetto di rottura dei confini viene interpretato come una minaccia al nostro potere, alla nostra autorità o alla nostra integrità. In queste situazioni la cosa migliore sarebbe prendere una pausa perchè agire, molto spesso, vuol dire peggiorare la situazione.

Secondo passo: esplorare

Prendere una pausa non vuol dire uscire dalla situazione per fare dell’altro ma, piuttosto, significa farsi tre domande: Come sto interpretando questa situazione? Questa interpretazione porterà ad un esito positivo? Se non credo che porti ad un esito positivo, ci sono vie d’uscita più utili?

Terzo passo: lavorare con le trigger situations

Possiamo proseguire l’esplorazione di quello che sta succedendo portando, in modo più intimo, l’attenzione a noi stessi (non temere tutto questo puoi farlo con gli occhi aperti!)

  • Quali sensazioni fisiche ed emotive sto provando proprio ora?
  • Questa situazione mi ricorda qualcosa già avvenuto?
  • A che cosa sto reagendo? È qualcosa di presente ed attuale o qualcosa che è accaduto nel passato?
  • Di che cosa ha davvero bisogno la persona che ha attivato la situazione?
  • Come posso ridefinire quello che sta succedendo in modo da aver più possibilità di scelta?
  • Voglio rispondere proprio adesso o posso rimandare ad un momento successivo?

Spesso il  momento di rientro dalle vacanze è tutto meno che tranquillo: i ragazzi sono distratti, sovra-stimolati e fanno fatica a tornare nella routine quotidiana. Gli insegnanti possono provare irritazione per questa distrazione post-vacanza. Oppure i genitori possono avere la sensazione che aver condiviso più tempo insieme sia stato una fonte di tensione, invece che di relax .

Insomma prendi un respiro e fai una Pausa: non è un modo per andare in vacanza ma un modo per non partire male!

© Nicoletta Cinotti 2018 Foto di © clubmomme

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Questo post è stato scritto rispettando i credits per il testo e le immagini: chiediamo lo stesso per noi!

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