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Il massaggio bioenergetico dolce

Il massaggio bioenergetico dolce

il massaggio bioenergetico dolceIl Massaggio Bioenergetico Dolce, ideato da Eva Reich, figlia diWilhelm Reich, viene chiamato anche Massaggio dolce a farfalla per la qualità di leggerezza e delicatezza con cui si tocca la pelle del bambino. Non agisce sui muscoli, ma sulla pelle provocando una sensazione gradevole di distensione e di calore, che corrisponde all’onda di respirazione, un’ onda che diffonde un senso di benessere che pervade la madre e il suo bambino e si estende alle persone che lo osservano.

Si può inizialmente praticare questo tipo di massaggio sulle donne incinte, affinché –  sperimentando un contatto intimo con il proprio corpo e quello del nascituro – apprendano come eseguire il massaggio ai loro bambini. Il tocco leggero genera una vibrazione intensa tra la madre e il neonato, tanto che chiunque può percepire il flusso di energia che unisce la madre al bambino in una relazione tenera e calorosa.

Poiché l’attaccamento madre-neonato rappresenta un problema nella nostra società, il massaggio bioenergetico neonatale di Eva Reich è ancora uno dei pochi metodi di cui disponiamo per prevenire la malattia e favorire la relazione affettiva tra la madre e il bambino.

La prevenzione è molto importante in quanto permette di evitare che il bambino sviluppi patologie prenatali e perinatali, e offre un sostegno empatico alla madre, in grado di ridurre la paura e l’ansia legate alla nuova esperienza. Le future madri hanno solo bisogno di informazioni rassicuranti sul processo della nascita e di un contatto leggero e strutturato che potenzi l’attività pulsatoria vitale.

Le pratiche ospedaliere

massaggio bioenergetico dolceLe pratiche ospedaliere attualmente considerate normali generano paura e dolore nel neonato, gettando le basi per la formazione della corazza. Allo stesso modo, creano ansia nella madre e disturbano seriamente il processo di attaccamento madre-neonato, oggi ufficialmente ritenuto fondamentale per lo sviluppo futuro del bambino. La corazza, ostruendo il libero flusso della pulsazione energetico-plasmatica nel corpo, intacca il funzionamento armonico della “grande rete” costituita dai sistemi neurovegetativo, endocrino e immunitario, da cui dipende la salute psico-fisica della persona. Inoltre, l’adozione di pratiche insensibili durante il parto può costituire un impedimento alla formazione delle vie nervose e dei modelli di connettività neuronale nel cervello (Eichhorn & Verny, 1999).

La visione di Wilhelm Reich 

Secondo Reich, “il neonato nasce con un sistema energetico straordinariamente produttivo e adattativo che, grazie a risorse proprie, entrerà in contatto con l’ambiente e inizierà a dar forma allo spazio circostante in sintonia con i propri bisogni. Compito fondamentale dell’educazione è rimuovere tutti gli ostacoli che impediscono questo naturale flusso di produttività e plasticità dell’energia biologica” (W. Reich,1983 – p. 20). Come Reich affermò, nel lontano 1949, “l’attività pulsatoria vitale dal primo momento della nascita è l’unica prevenzione possibile contro contrazioni croniche e ritrazioni premature da parte del bambino” (W. Reich, 1983 – p. 128).  Fu in quel periodo che Reich fondò l’Orgonomic Infant Research Centre (OIRC). Per la prima volta, la salute del bambino veniva posta al centro della ricerca scientifica. L’obiettivo era spiegare la salute in base alle leggi energetiche, e mantenerla integra nel feto e nel bambino appena nato.Per Reich la salute equivale all’attività pulsatoria vitale e può essere indotta attraverso il contatto bioenergetico.

Eva Reich

eva reichLa figlia Eva, medico nonché sua assistente, è una delle poche persone che vide Reich, negli ultimi anni di vita, applicare con profonda sapienza le sue tecniche dolci. Alla morte del padre, Eva ne seguì le orme, elaborò e insegnò il baby-massaggio bioenergetico, tenne seminari in Sud America, Canada, Europa e Australia. Secondo la sua teoria, il contatto vibrante bioenergetico (che Eva definisce “glow and flow”, letteralmente “irradiare e fluire”) può essere creato attraverso la tecnica del baby-massaggio, che chiunque può apprendere (E. Reich, 1997). Se questa relazione intensa ed emozionante viene sperimentata nel corso della gravidanza, della nascita e del periodo immediatamente successivo alla nascita, inciderà come un “imprinting” sulla qualità della salute e sulle relazioni sociali del nascituro. Eva Reich lavorò come medico pediatra presso l’ospedale di Haarlem a New York occupandosi dei neonati ed in particolar modo dei prematuri. Dai suoi studi emerse l’importanza del contatto neonato-madre fin dai primi momenti come base della salute presente e futura. Questo equilibrio si può ottenere massaggiando con un tocco leggerissimo la pelle del bambino. Successivamente questo massaggio è stato insegnato alle madri anche in situazione di normalità dei loro piccoli.

La ricerca attuale

il massaggio bioenergetico dolceLe tendenze della attuale ricerca sullo sviluppo infantile sono incoraggianti e l’importanza fondamentale del periodo prenatale e perinatale trova continue conferme nel mondo scientifico. Il consiglio diDaniel Stern (1985) è di prestare maggiore attenzione a ciò che ogni madre e ogni neonato “sanno” istintivamente l’uno dell’altro, se solo viene loro permesso di “ascoltarsi” reciprocamente senza paura. Tutto ciò di cui hanno bisogno è stare insieme e imparare l’uno dall’altro, giocare e scoprire insieme ciò che la natura ha preparato per loro: “glow and flow”, attività pulsatoria vitale autoregolata, amore che guarisce e protegge dalla corazza (Wendelstadt, 1998).

Ma una relazione armoniosa e autoregolata tra madre, padre e neonato non è sempre possibile. Nella vita moderna, sono molti i fattori che interferiscono con il libero flusso di energia nella relazione primaria. Shock, stress e traumi bloccano l’equilibrio bioenergetico, e il rapporto tra il bambino e chi si prende cura di lui può facilmente sfociare in una crisi emozionale. Tuttavia, come afferma Eva Reich, “l’attaccamento è un processo energetico, sul quale si può lavorare”. 

Nel suo ultimo saggio sulla mente dei neonati, David Chamberlain (1998) afferma che “è molto importante, per quanto riguarda la percezione nel feto, la scoperta di un corposo gruppo di recettori neuropeptidi presenti nel tronco cerebrale (brain stem). Poiché il tronco cerebrale è una delle prime porzioni del cervello a svilupparsi, tale scoperta indica che il processo di formazione della memoria è già attivo nel primo trimestre di gravidanza”. Quindi anche Chamberlain  – come già in passato Wilhelm ed Eva Reich – sottolineano l’importanza di un contattopiacevole e affettuoso all’inizio della vita.

Il massaggio bioenergetico dolce e il lavoro con i genitori

download (1)Nel lavoro con i genitori, il nostro obiettivo è aiutarli a regolare il contatto bio-emozionale con i loro bambini, e scoprire come questo venga mantenuto o inconsciamente interrotto. I genitori possono imparare a vincere le proprie difese, profondamente radicate, e a vivere nuove esperienze con i figli. Un altro aspetto importante è il lavoro bioenergetico svolto con i bambini stessi. Praticando un massaggio bioenergetico strutturato, tentiamo di sciogliere nel neonato i blocchi energetici e le tensioni corporee. Durante questo lavoro, l’espressione del bambino diventa più armoniosa e il contatto emozionale con i genitori e il mondo esterno migliora notevolmente.

La stimolazione tattile dolce induce appunto quel “glow and flow” – come lo definisce Eva Reich – di energia, ovvero un generale stato di massaggio bioenergetico dolcebenessere, che trae origine dal contatto con la madre. Oggi sappiamo che tale contatto ha un effetto positivo di armonizzazione sulla grande rete “intelligente” che collega i sistemi neurovegetativo, endocrino e immunitario, il cosiddetto cervello “fluido” scoperto da Candace Pert (1997). Secondo il modello di W. Reich basato sulla pulsazione energetico-plasmatica, sensazioni ed emozioni positive rappresentano essenzialmente la percezione soggettiva del contatto tra la madre (o colui/colei che si prende cura del bambino) e il neonato stesso. In tale stato di contatto bioenergetico, essi comunicano tra loro, vibrando in un’intensa attività energetica pulsatoria; la madre e il neonato sperimentano la maggiore interazione come mutuo affetto e legame di appartenenza, manifestati con gioia e calore umano.

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