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Come si esprime lo stress in famiglia?

Sappiamo che lo stress non è una vera e propria patologia. Può diventarlo quando diventa il modo consueto di vivere la propria vita.

Per le singole persone lo stress può portare ad un abbassamento delle difese del sistema immunitario, ad una maggiore propensione alle malattie infiammatorie, a sintomi depressivi e ansiosi.

Ma cosa succede quando lo stress entra in famiglia? Non possiamo dire che lo stress si manifesti con malattie fisiche vere e proprie. Spesso la prima barriera che si rompe è quella comunicativa e si inizia ad avere delle modalità stereotipate di comunicazione.

Quali sono? Ecco un breve elenco, tra il serio e il faceto. Può permetterci di capire che, se usiamo una di queste modalità comunicative, vuol dire che la nostra famiglia sta attraversando un periodo di stress!
Conciliare, pacificare

cavez1 È vero che mediare può essere una buona qualità ma se diventa lo stile comunicativo predominante vuol dire che qualcuno sta cercando di spegnere un fuoco che cova sotto la cenere. Nella modalità conciliante la persona che si mette in questa posizione cerca di diminuire la tensione e il conflitto di tutta la famiglia. Un’impresa meritevole ma che toglie ad ognuno dei membri la responsabilità delle proprie azioni e delle proprie scelte. Il pacificatore cerca di fare azioni che abbiano l’approvazione di tutti ma l’equilibrio che conquista è strettamente dipendente dal suo sacrificio e, per questa ragione, è un equilibrio instabile.

Modalità accusatoria

Anche diventare una specie di inquisitore che sottolinea gli errori di tutti è un segnale di stress. C’è qualche fatica nel tollerare gli inevitabili errori e quindi si cerca continuamente un colpevole, il responsabile dell’errore. Questo crea un clima di tensione e non risparmia certamente gli errori. È una modalità colpevolizzante in cui sembra che, se non ci fossero errori, tutto andrebbe bene. In realtà, poiché la perfezione non esiste, c’è sempre qualcosa che non va. E l’inquisitore è sempre pronto a segnalare – con la matita rossa – quello che non va.

Analizzare

COIoazOXAAAU3syPrevale una modalità eccessivamente razionale e poco affettiva. Sembra che solo quello che è logico vada bene e solo quello che è controllato sia giusto. In realtà è un modo per tenere lontane le emozioni che, invece sono presenti e attive. Il tentativo è quello di far prevalere delle scelte intelligenti. Forse perché le emozioni che sono in gioco sono impulsive e incontrollabili.

La distrazione

La distrazione è una delle modalità più frequenti. Indica la tendenza a non voler portare l’attenzione su aspetti che potrebbero diventare problematici.  La distrazione, alla fine, diventa una scusa buona per qualsiasi occasione. Fa fare un sorriso, a volte una risata. Sdrammatizza ma, nello stesso tempo, non dà valore a quello che è davvero importante.

Di primo acchito sembra portare sollievo ma, alla fine porta solitudine e una mancanza di scopo e direzione.

Che fare?

Ti sei accorto che una delle modalità comunicative legate allo stress è presente nella tua famiglia? Non preoccuparti. Se non supera il 25% delle comunicazioni siamo nello stile ordinario. Se, invece, prevale una di queste modalità allora non rimane che fare qualcosa per ridurre il livello di stress.

Il primo punto è individuare le ragioni del livello di stress e – se possibile – ridurle.

Il secondo è portare la consapevolezza e l’attenzione allo stile comunicativo disfunzionale – ogni volta che si presenta – cercando di individuare che cosa stiamo evitando con questa modalità. La consapevolezza all’inizio può non sembrare facile ma, alla fine, il beneficio di essere consapevoli ripaga della fatica!

© Nicoletta Cinotti 2016

Illustrazioni di ©Cavez Massimo Cavezzali

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