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Coco è il nuovo film di animazione della Disney Pixar. Narra l’avventura di Miguel, un ragazzino di undici anni, la cui più grande passione è la musica. Sfortunatamente è nato nell’unica famiglia Messicana ad odiare qualsiasi cosa legata al mondo sfavillante e coinvolgente dei Mariachi.

Come’è possibile? Perché il canto e la chitarra portarono il trisnonno di Miguel ad abbandonare la moglie e la figlia Coco (l’anziana bisnonna del protagonista), destinate così a contare solo sulle proprie forze. Col passare delle generazioni la cultura familiare tramandò di padre in figlio il più assoluto rifiuto della musica. Tutti accettavano l’antico veto di ripudiare il canto e la chitarra. I Rivera, d’altra parte, erano diventati una grande famiglia di calzolai, ed era solo l’arte di fare scarpe ad averli tenuti insieme. La professione di calzolaio è lo stesso  futuro che hanno pianificato per il giovane Miguel.

Sostenere la sovranità dei propri figli

La famiglia di Miguel ha tralasciato un piccolo particolare: ogni persona nasce dotata della propria sovranità, cioè esprime fin da subito la propria natura. Ci si trova molto presto a fare i conti con le caratteristiche distintive dei propri figli, ciascuno viene al mondo con le proprie peculiarità, il proprio temperamento ed il proprio genio.

I genitori hanno un compito importantissimo: riconoscere l’unicità di ciascuno dei propri figli ed imparare ad accettarla, senza tentare di cambiarla. Certo non è un compito facile, specialmente quando questa si discosta dalle proprie aspettative o è dissonante con le caratteristiche genitoriali. Tuttavia è un’esperienza fondamentale nello sviluppo di un bambino e di un adolescente.

Sostenere la sovranità dei figli non significa trattarli come dei piccoli re, né lasciare che facciano tutto ciò che vogliono, men che meno promuovere in loro un senso di autostima grandioso. Significa imparare a vedere con chiarezza le loro peculiarità e i loro bisogni, e, in contatto con ciò che emerge momento dopo momento, con il cuore aperto alla compassione, provare ad agire per il loro bene.

Quando i figli sono preadolescenti o adolescenti, ad esempio, accordare loro sovranità potrebbe significare vedere oltre il modo che scelgono per affermarsi o apparire -che spesso, come nel caso di Miguel, provoca repulsione nel mondo degli adulti- per mettersi in relazione con la loro bontà di fondo. Imparare ad apprezzare i loro sforzi e le loro capacità. Imparare a capire quando lasciarli in pace e quando offrirgli la propria presenza. Stabilire limiti chiari e definiti a cui attenersi con dolcezza e fermezza.

Trovare la strada

Abbiamo lasciato Miguel con un futuro già scritto dai familiari, che rifiutano apertamente il suo amore per la musica. Il nostro eroe, appassionato e testardo, decide di seguire la sua natura, ma si trova di fronte ad un viaggio tutt’altro che semplice: durante il giorno dei morti finisce nel loro mondo, colorato e assurdo, e si trova a dover aiutare i suoi avi per far sì che possano fare visita al mondo dei vivi nell’unico giorno in cui è possibile.

Ma…sorpresa! Anche nell’aldilà la famiglia di origine si dimostra contraria al suo modo di essere. Solo dopo aver superato numerose peripezie e difficoltà, e aver incontrato un personaggio speciale (di cui non vi rivelerò l’identità!) Miguel è potuto sbocciare in tutto il suo splendore.

Infatti ha incontrato qualcuno che ha riconosciuto e sostenuto la sua sovranità, ciò che lui sente di essere nel profondo: un musicista. Ha fatto esperienza di un adulto che, senza egoismi, lo ha aiutato a far emergere la sua natura.

Così anche i suoi avi hanno potuto riconoscere la sua bontà, vedendo quanto tiene alla famiglia, per loro così importante, imparando così ad accettarlo in toto per quello che è. L’accettazione profonda degli avi permette a Miguel di ritrovare la strada per tornare nel mondo dei vivi, in cui verrà accolto da tutti a braccia aperte, così com’è.

Solo rispettando e onorando la sovranità dei giovani rendiamo loro possibile di mostrarsi nel loro vero aspetto e li sosteniamo a trovare la propria strada.

L’esperienza della sovranità si approfondisce a mano a mano che un bambino impara ad incontrare il mondo da un punto di vista di forza e fiducia interiori, sicuro do sé, sapendo di essere amato e amabile e accettato così com’è. -Jon e Myla Kabat-Zinn

Tratto da:

Il genitore consapevole, Jon e Myla Kabat-Zinn

Coco, Disney Pixar

© Daniela Rosadini, 2018

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