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MindfulKids è una delle prime ricerche europee ad analizzare i risultati di un intervento basato sulla mindfulness condotto a scuola. È stato condotto su tre scuole elementari e hanno partecipato due gruppi – un gruppo sperimentale e un gruppo di controllo – di circa 200 bambini di età compresa tra 8 e 12 anni.

La ricerca è stata strutturata nello spazio di 6 settimane con due interventi settimanali di 30 minuti ciascuno condotti in classe, prima sul gruppo sperimentale e, successivamente, sul gruppo di controllo. I bambini sono stati testati all’inizio della ricerca (baseline), al pretest – per valutare se c’erano stati cambiamenti spontanei anche senza intervento – al post-test e al follow up. Alle misure di valutazione condotte direttamente sui bambini si sono aggiunti dei report di valutazione degli insegnanti e dei genitori.

I bambini e lo stress

Lo scopo della ricerca era di valutare la presenza di comportamenti stress correlati tra i bambini, con finalità preventive. Lo stress psicosociale è, in quella fascia d’età, collegato alle modalità di internalizzazione ed esternalizzaizone e l’effetto cumulativo dello stress, in quella fascia d’età, può avere un ruolo ancora più rilevanti dei traumi, per la formazione di disturbi emotivi in età adulta.

Insegnare ai bambini strategie di gestione dello stress, per questa ragione, è preventivo rispetto ai problemi di condotta sia in infanzia che in adolescenza La cosa interessante di questo studio è che, contrariamente a quanto avviene di solito, la ricerca non è stata condotta su un gruppo di bambini che presentava già dei sintomi ma su una popolazione senza problematiche specifiche.

La domanda a cui risponde la ricerca

La domanda a cui risponde la ricerca è quindi se la mindfulness è efficace anche con comunità di bambini senza particolari problematiche se non l’ansia scolastica quotidiana. Un’area di ricerca ancora non molto investigata quindi. Una ricerca condotta da Maria Napoli, nell’università dell’Arizona, sugli effetti della mindfulness rispetto alla regolazione dell’attenzione nel 2005, aveva lavorato su un gruppo simile di bambini trovando una correlazione tra l’aumento dell’attenzione e il decremento dell’ansia dopo la partecipazione ad un intervento basato sulla mindfulness

Quali strumenti di valutazione dello stress?

Come indicatori dello stress dei bambini sono stai utilizzati misure relative alla rimuginazione e alla coerenza narrativa oltre a report standardizzati di valutazione sul comportamento in classe e a casa, compilati rispettivamente da insegnanti e genitori. Nello specifico sono stati utilizzati il Non productive Thoughts Questionnaire for children, che valuta i pensieri rimuginativi; l’ Emotion Awareness Questionnaire, che misura sei aspetti del funzionamento emotivo dei bambini (La capacità di distinguere le emozioni, la condivisione verbale, il non nasconderle, la consapevolezza corporea e la capacità di riconoscere le emozioni altrui) e il Sense of Coherence Questionnaire for children che valuta la capacità del bambino di percepire l’ambiente in cui vive comprensibile. Questi test sono stati integrati con  il Parent report about their Child che serve per registrare i sintomi d’ansietà visti dai genitori e il Teacher Report about Class Climate.

Effetti dell’intervento

I bambini hanno riportato un significativo aumento nella capacità di condivisione verbale delle emozioni, nella consapevolezza corporea, nel non nascondere le proprie emozioni e un aumentato senso di coerenza.Parallelamente si è riscontrata una diminuzione dei pensieri rimuginativi con un significativo miglioramento rispetto all’ansia e aggressività. La migliore risposta si è avuta proprio rispetto ai bambini con molti pensieri rimuginativi. Questo ha comportato un netto miglioramento nel senso di benessere percepito senza differenze tra i bambini e le bambine.

I bambini che rimuginano meno mostrano anche una maggiore capacità di comprendere le emozioni altrui e un decremento nei comportamento aggressivi.

Conclusioni

Questo studio dimostra che è possibile incorporare un training mindfulness di media intensità ( la durata infatti è stata solo di sei settimane) con risultati positivi sia rispetto all’andamento del gruppo classe che rispetto ai singoli bambini. Gli insegnanti, pur riportando l’apprezzamento per i benefici dell’intervento hanno manifestato difficoltà nel mantenere l’approccio basato sulla mindfulness, una volta che la ricerca è terminata. Una ulteriore conferma dell’importanza di una formazione specifica in quest’area rivolta anche agli insegnanti, sia per la gestione dello stress correlato al lavoro che per la prosecuzione di una didattica orientata alla mindfulness.

© Nicoletta Cinotti 2017 Foto di © *AndrewYoungPhoto* (writing_with_glass)

L’articolo in inglese può essere consultato qui

 

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